Concessioni demaniali, Confesercenti scrive alla Regione per una disciplina sulla scarsità delle risorse

“La recente pronuncia europea in merito alla concessioni balneari e all’applicazione della Bolkestein con le conseguenti aste, ha ribadito un principio fondamentale: la scarsità delle risorse naturali non può essere data per scontata né presunta, ma deve essere concretamente accertata dall’autorità nazionale competente attraverso criteri oggettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati. Un punto importante che deve adesso essere sostenuto con forza dalle istituzioni a cominciare dalla Regione”.

Confesercenti Viareggio, con il suo presidente Francesco Giannerini e con il presidente del sindacato balneari Fiba David Parenti, sostengono l’iniziativa a carattere regionale del presidente di categoria Simone Guerrini di coinvolgere la Regione in questa fase che potrebbe essere nuova alla luce della recente ordinanza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 10 luglio scorso.

“Come associazione regionale – spiegano Giannerini e Parenti – abbiamo trasmesso all’assessore regionale all’Economia e al Turismo, Leonardo Marras, una circostanziata proposta per avviare un percorso politico, tecnico e normativo sulla valutazione della scarsità della risorsa demaniale marittima, sollecitando contestualmente un’iniziativa della Regione nei confronti del governo nazionale. Abbiamo evidenziato come la Regione Toscana si sia sempre distinta per la propria disponibilità e per la costante ricerca di strumenti propiziatori volti a riordinare e tutelare il comparto balneare. Un impegno testimoniato, tra l’altro, dal lavoro svolto nell’ultima revisione della Legge Regionale 31/2000, con cui la Regione aveva introdotto il principio del riconoscimento dell’indennizzo a tutela degli investimenti effettuati dalle imprese (norma successivamente impugnata dal governo centrale)”.

La scarsità delle risorse e la peculiarità del terriorio, secondo Confesercenti, sono punti importanti nei confronti dell’Europa. Ancora i vertici viareggini. “Poiché le funzioni amministrative sulle concessioni sono delegate ai Comuni, la dimensione locale rischia di generare un’applicazione frammentata e disomogenea. Chiediamo alla Regione di assumere una regia forte per evitare che ogni amministrazione proceda in modo isolato. La valutazione della scarsità non può limitarsi a un mero calcolo matematico: deve analizzare le aree effettivamente concedibili, la quota di spiagge libere, i vincoli ambientali e i Piani di Utilizzazione degli Arenili (PUA), rispecchiando le reali diversità delle nostre coste. L’esempio della Regione Calabria è quello più recente, con una legge sulle concessioni che il governo centrale non ha impugnato”.

La conclusione di Francesco Giannerini e David Parenti. “Come Confesercenti Toscana, attraverso il proprio sindacato Fiba, chiediamo alla Regione anche di farsi promotrice di un percorso di stimolo nei confronti del governo nazionale, affinché si giunga a una corretta lettura e applicazione dell’Articolo 12 della Direttiva Bolkestein (2006/123/CE). Articolo che prevede infatti che le procedure di selezione siano indette unicamente laddove il numero di autorizzazioni sia limitato a causa della scarsità delle risorse naturali: un presupposto che deve essere accertato prima di qualsiasi automatismo sulle evidenze pubbliche”.

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Confesercenti Viareggio
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