Anche per il 2025 si conferma la collaborazione tra Confesercenti Viareggio e le Osterie Slow Food della Versilia grazie “Osti e Posti, progetto RicOrto”, iniziativa che rientra nel progetto Vetrina Toscana della Regione, in collaborazione con Unioncamere Toscana, che promuove il turismo enogastronomico con la regia di Toscana Promozione Turistica coadiuvata da Fondazione Sistema Toscana.
La presentazione del progetto in occasione di una serata davvero particolare al Ristorante Portus, alla presenza degli osti e dei cuochi delle Osterie Slow Food della Versilia (nella foto) ed ovviamente delle aziende agricole e vinicole (Vannucci, Amapola Moriconi, Il Campanile, La Piccola Fattoria, Arcolini, Giardini Ripadiversilia, Il Cigno, Liquori e Spiriti Giochi di Spiaggia, Giovanni Bianchini e Il Quercetano), dove i sapori ed i prodotti del territorio sono stati assoluti protagonisti; serata che ha visto la presenza del presidente di Slow Food Toscana Massimo Rovai, del responsabile della Guida Osterie d’Italia Gianmarco Mazzanti, della rappresentanza delle tre Condotte del nostro territorio e la preziosa collaborazione degli studenti e dei professori dell’istituto alberghiero Marconi. Dopo l’iniziativa dell’anno scorso dal titolo “Cibovagando Versilia e dintorni – Osti e Posti”, ecco il nuovo progetto nel solco della collaborazione tra ristoratori e produttori agroalimentari locali sotto i principi di Slow Food.
“La Versilia non è solo mare e paesaggi incantevoli: è un territorio che racconta una storia fatta di tradizioni, persone e sapori unici – spiega Cristiano Pezzini, portavoce delle Osterie Slow Food della Versilia -. Dopo aver promosso ricette e osterie con il progetto 2024, quest’anno abbiamo voluto fare un ulteriore passo in avanti puntando a recuperare, coltivare, cucinare, valorizzare e promuovere prodotti agricoli appartenenti ai nostri territori e legati alle sue tradizioni e crescita soprattutto quei prodotti dimenticati o quasi dai più. Da qui l’idea di coinvolgere direttamente i produttori di specie autoctone quasi dimenticate come Cavolo Frascone e Fagiolo Schiaccione, solo per citarne due, per non dimenticare la cultura di una economia contadina locale di sussistenza sulla quale è cresciuta la nostra società prima dell’avvento della grande distribuzione”.
La conclusione del presidente Confesercenti Viareggio, Francesco Giannerini. “Anche quest’anno abbiamo accolto con entusiasmo l’idea delle Osterie Slow Food della Versilia perché rappresenta alla perfezione lo spirito di Vetrina Toscana, quello cioè di promuovere il turismo toscano attraverso l’enogastronomia e le qualità delle produzioni artigianali e agricole. L’anno scorso abbiamo realizzato una vera e propria mappa di queste eccellenze che è stata distribuita nelle strutture ricettive e negli stabilimenti balneari. Quest’anno l’idea è stata quella di investire sui prodotti del territorio in modo da rafforzare il legame tra aziende agricole e osterie sempre in una ottica di promozione del territorio versiliese”.